Due volti, uno serissimo, l’altro ammiccante e sornione. E in mezzo appena 81 giorni. Il primo è quello del premier Mario Monti, che campeggia sulla copertina dell’ultima edizione del Time e incarna l’uomo che forse ”puo’ salvare l’Europa”. Il secondo è quello di Silvio Berlusconi, scelto meno di tre mesi fa dal settimanale americano e definito ”L’uomo che sta dietro l’economia più pericolosa al mondo”.
Sembra incredibile, ma il paese e’ lo stesso: l’Italia.

Paese virtuoso ora, pericoloso per l’Europa due mesi e mezzo fa. La differenza, per il Time, l’ha fatta lui, Monti, visto che nell’edizione del 21 novembre, Berlusconi, che aveva rassegnato le dimissioni da 10 giorni, veniva descritto come ”l’asset più tossico dell’Italia”.

Ma la differenza più immediata è tutta lì, nelle fotografie scelte dal Time. Sorriso beffardo per un Berlusconi dallo sguardo malizioso, descritto così: “il primo ministro uscente ha messo a repentaglio l’Unione Europea” ma ”non ne è dispiaciuto”. Taglio ironico, ma fino a un certo punto.

Nulla a che vedere con l’immagine seria e tranquillizzante del Professore, affiancata dal titolo ”Può quest’uomo salvare l’Europa?” e descritto nell’occhiello come un primo ministro costretto a lavorare ”in tempi disperati”.

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