Meno dell’1 per cento della popolazione mondiale detiene il 38,5 per cento della ricchezza globale. E questa continua ad aumentare, trainata dalla crescita paesi emergenti, noncurante delle turbolenze in Europa e negli Stati Uniti. Il Wealth report 2011 di Credit Suisse mostra che dall’inizio del 2010 i patrimoni sono aumentati del 14 per cento, fino a raggiungere i 231 mila miliardi di dollari di giugno e prevede che aumenteranno ancora del 50 per cento nei prossimi 5 anni. I milionari passeranno da 29,7 a 47 milioni e sempre più spesso vivranno nei paesi emergenti.

Sono questi, infatti, il motore dell’economia, con l’Asia che da sola conta per oltre metà (il 54 per cento) dell’incremento della ricchezza dal 2010. Ma qualcosa si muove anche in Europa, dove aumentano i milionari fino a sorpassare quelli degli Stati Uniti: ora il 37,2 per cento vive nell’Ue contro il 37 per cento di casa negli Usa. L’America resta la patria degli ”ultra-ricchi” che possono contare su oltre 50 milioni di dollari: sono 35.400 e ne rappresentano il 42 per cento, segue la Cina con il 6,4 per cento.

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