Siamo sicuri che gli Stati Uniti siano usciti dal tunnel ora che il congresso ha raggiunto un accordo sul debito? Non secondo Rich Yamarone, economista di Bloomberg che, anticipando le sorti dell’economia americana per i prossimi trimestre, ha citato “la regola del 2%”. “Quando il Pil americano scende sotto il 2%, indica solitamente che la maggiore economia mondiale si sta dirigendo verso la recessione. La settimana scorsa, abbiamo avuto conferma che il PIL statunitense ha segnato solo un 1,6% nel secondo trimestre 2011”, aggiunge Anthony Doyle, analista di M&G Investments. “Questo, combinato all’indice ISM  divulgato ieri, molto più basso del previsto, e a un tasso di disoccupazione al 9,2%, suggerisce che la Federal Reserve non avrà alcuna fretta di rialzare i tassi d’interesse quest’anno”, ricorda l’economista. Un parere, quello di Doyle, condiviso da Meredith Whitney, una delle analiste finanziarie più famose di Wall Street, secondo cui “I tagli previsti nell’accordo sull’aumento del tetto del debito causeranno una riduzione delle spese degli stati americani a danno dell’economia. I rischi di una nuova recessione aumentano” ha sottolineato in un’intervista la ‘veggente’ delle banche.

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