Doppia promozione sui titoli Nokia. Nonostante permanga un elevato grado di incertezza sul futuro del produttore dei cellulari finlandese, alle prese con una costante perdita di quote di mercato nel segmento degli smartphone, Goldman Sachs e Bernstein hanno deciso di rivedere al rialzo il giudizio di acquisto sulle azioni della società. Per gli analisti di Goldman, le quotazioni intorno alle quali si muovono al momento le azioni Nokia riflettono un eccessivo pessimismo da parte mercato, tanto da renderne attraente l’acquisto in un’ottica di investimento a lungo termine. Il broker ha quindi comunicato di aver aumentato il giudizio di acquisto da “neutral” a “buy” e il target sul prezzo da 7,70 a 8,80 euro, il 47 per cento circa sopra le quotazioni del 27 marzo.
“Dai picchi toccati nel 2007, Nokia ha perso circa l’80 per cento del suo valore”, spiegano in una nota del 28 marzo gli esperti, secondo cui il crollo azionario dell’operatore finlandese va ricondotto al tentativo, dimostratosi fallimentare, di voler diventare un operatore integrato alla stregua di Apple e Google. Non stupisce, dunque, che gli analisti abbiano applaudito l’annuncio della società di voler tornare a concentrarsi sul core business, quello dei dispositivi mobili, e in particolare sul segmento degli smartphone. “Nel corso del prossimo anno, Nokia attraverserà un periodo di difficile transizione. Tale processo consentirà, tuttavia, al gruppo di ridurre i costi, ben oltre le stime degli investitori”, osservano gli esperti. Che aggiungono: “Le principali case history di ristrutturazione hi –tech dell’ultimo decennio (Xerox, Ericsson, Hp, Gemalto per esempio) suggeriscono come un consistente taglio ai costi sia sempre il primo passo per riportare l’azienda a macinare utili”.
Nel caso di Nokia, una prima sforbiciata potrebbe interessare la voce R&D. Da un’analisi condotta dalla banca americana nel segmento della telefonia mobile emerge, infatti, che con l’unica eccezione di Samsung, Nokia investe in ricerca e sviluppo tre miliardi di euro sopra la media dei principali concorrenti. In questa direzione, la recente partnership stretta con Microsoft potrebbe portare – secondo i calcoli di Goldman – un ridimensionamento dei costi per circa 1 miliardo di euro nel corso dei prossimi 1218 mesi. Il punto centrale dell’alleanza globale annunciata lo scorso 11 febbraio dall’amministratore delegato di Nokia, Stephen Elop, e da quello di Microsoft, Steve Ballmer, è la scelta del sistema operativo Windows Phone 7 e del motore di ricerca Bing (entrambi marchi Microsoft) per i futuri smartphone che usciranno dagli stabilimenti del gigante finlandese. L’obiettivo è rosicchiare posizioni ai concorrenti, dopo che la quota di mercato dei finlandesi negli cellulari multimediali, secondo gli analisti di Gartner, è precipitata dal 50,8 per cento del giugno 2007, quando venne lanciata la ‘bomba’ iPhone, al 27,1 per cento attuale.
Anche se in un’ottica più prudente, una promozione sul titolo Nokia è arrivata da Bernstein, che ha alzato il rating da “underperform” a “market perform”. Il broker continua a essere prudente sulle prospettive dell’impresa a causa dell’accelerazione della perdita di quote di mercato, del declino dei margini e del rischio di un debole esito della partnership con Microsoft. D’altro canto, il broker americano è convinto che la società possa riuscire a soddisfare le attese del mercato, anche alla luce del forte ridimensionamento delle stime della comunità finanziaria sugli utili 2011. da La Repubblica – Affari & Finanza del 4 aprile 2011

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