Nei prossimi mesi la Borsa continuerà a puntare al rialzo anche dopo lo scatto visto in questa prima parte del 2011. Il mercato obbligazionario sarà dominato dalle emissioni governative. La stretta creditizia da parte della Bce arriverà molto prima di quanto previsto finora. È l’orizzonte che si sta delineando per i mercati finanziari italiani che, secondo un sondaggio organizzato da ‘Il Sole 24 Ore Radiocor’, in collaborazione con Assiom Forex, fornisce indicazioni per il prosieguo dell’anno. Alla ricerca, effettuata tra il 25 febbraio (in occasione con l’inizio del 17.mo congresso degli operatori e analisti Aiaf Assiom Forex) e il 2 marzo, hanno partecipato 300 iscritti all’associazione. Gli esperti ritengono che Piazza Affari continuerà a dare soddisfazioni agli investitori. L’indice Ftse Mib, che dall’inizio dell’anno è arrivato a guadagnare più del 15%, andando oltre la soglia dei 23 mila punti, per la maggioranza degli esperti che hanno aderito al sondaggio (40,33%) entro fine anno supererà anche la soglia psicologica di 25 mila punti. Vale a dire che l’indice di riferimento del listino italiano ha in riserbo un margine di miglioramento di almeno il 12%. Sono comunque da sottolineare anche i prudenti che, per il 33,67%, ritengono che il mercato azionario si muoverà in un canale laterale mantenendosi stabile. La percentuale dei pessimisti, ovvero quelli che vendono una possibile correzione di almeno il 10% della Borsa, sono confinati invece al 26%.

Tutti gli esperti sono convinti che il 2011 sarà l’anno del reddito fisso, anche se offrono una lettura meno distinta per quanto riguarda le caratteristiche che assumerà questo mercato nel prossimo futuro. Lo scenario, secondo quanto emerge dalla ricerca ‘Il Sole 24 Ore Radiocor-Assiom Forex, sarà infatti dominato dai titoli governativi solo per il 53,67% degli intervistati, mentre il restante 46,33% propende per i bond corporate. Percentuali più nette per quanto riguarda invece i tempi previsti per il rialzo dei tassi di interesse da parte della Bce che, fino a poche settimane fa, la maggior parte degli esperti lo indicata per inizio dicembre. Una larga percentuale (40,33%) degli operatori che hanno aderito al sondaggio ora lo mette in calendario per i primi di settembre e solo il 33% lo colloca per fine anno. Resiste lo zoccolo duro (26,67%) che, a causa della fragilità della ripresa economica, rinvia la stretta al primo trimestre del prossimo anno. La ricerca si è chiusa prima che il Presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, parlasse della possibilità di un rialzo che potrebbe giungere già in aprile.

Ecco i dettagli del sondaggio organizzato da ‘Il Sole 24 Ore Radiocor’ in stretta collaborazione con Assiom Forex.

La Borsa italiana dall’inizio dell’anno ha guadagnato il 13%, conquistando la soglia dei 23 mila punti con l’indice Ftse Mib. Il trend è destinato a continuare?

a) Sì, fino a superare quota 25 mila punti entro l’anno
– 40.33% (121 risposte).

b) No, l’indice si manterrà stabile
– 33.67% (101 risposte).

c) No, è possibile una correzione di almeno il 10%
– 26.00% (78 risposte).

Il 2011 sarà l’anno dei bond. Chi dominerà la scena?
a) I titoli governativi
– 53.67% (161 risposte)

b) I bond delle banche e delle società
– 46.33 (139 risposte)

All’orizzonte si delinea il rialzo dei tassi d’interesse nell’Eurozona. Quando avverrà la stretta della Banca Centrale Europea?

a) In settembre
– 40.33% (121 risposte)

b) A fine anno
– 33.00% (99 risposte)

c) Nel primo trimestre 2012
– 26.67% (80 risposte)

Annunci