Chi soffre di ansia farà bene a starne alla larga. Ben 5 mila euro, quanto guadagna un precario in un anno, ‘bruciati’ ogni secondo. Il debito pubblico in Italia aumenta a vista d’occhio. Per cercare di tenere il conto, l’Istituto Bruno Leoni – centro di studi italiano attivo dal 2003 – ha creato sul proprio sito internet ‘L’orologio del debito pubblico’, un contatore che aggiorna in tempo reale il ‘rosso’ degli italiani. Stargli dietro non è facile: ogni secondo il debito, un numero a tredici cifre che supera i 1.800 miliardi, aumenta appunto di 5 mila euro. Ben 15 mila euro, il prezzo di un’automobile, ogni tre secondi.

Al momento, il debito ammonta infatti a 31 mila euro per ogni italiano, inclusi neonati e ultracentenari. Ma se si considerano soltanto gli occupati, allora sale a 80 mila euro. E, in caso di rialzo dei tassi di interesse da parte della Bce, come auspicato ieri nel board di Francoforte, la situazione rischia di diventare ancora più pesante nonostante le rassicurazioni del presidente della Banca europea per gli investimenti, Philippe Maystadt.

Il contatore del debito, che è una novità per l’Italia, esiste dal 1989 a New York, proprio in Times square, dove fu installato per rendere evidenti i guasti della Reaganomics.  Sul sito del settimanale britanncio The Economist si trova un “debt clock” globale con dettagli su ogni paese. Nella piazza principale di Varsavia ne è stato installato uno nel settembre scorso dalla Coalizione per la riduzione del debito pubblico in Polonia.

Osservare il ritmo di crecita del debito pubblico italiano è a dir poco inquietante. Provare per credere. Clicca qui per l’orologio sul debito.

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