Silvio Berlusconi e il primo ministro indiano Manmohan Singh

Uno dei temi di discussione che ha tenuto banco in occasione delle recenti sollevazioni popolari in Tunisia e Egitto è il divario esistente tra l’età media della popolazione e quella dei leader politici in carica. Nel caso dell’Egitto, il gap generazionale era particolarmente evidente. L’età media della popolazione egiziana è 24 anni. Il presidente Mubarak, con i suoi 82 anni suonati, era fino alle sue dimissioni il quinto leader politico più vecchio al mondo. In un grafico che riportiamo sotto, l’Economist mette in evidenza l’interessante correlazione tra sistema politico e età media della classe politica. Quello che emerge è che i sistemi autocratici fanno spesso rima con leader vecchi. Al contrario nelle democrazie l’elettorato tende a scegliersi una classe dirigente giovane. Le eccezioni a questa regola esistono.  E l’Economist ne individua due. Una si chiama India. L’altra Italia.

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