Il 2011 si annuncia con un altro anno di crescita per l’economia mondiale. La velocità sarà meno sostenuta rispetto a quella dell’anno scorso, ma comunque sufficiente per ridare una nuova boccata d’ossigeno ad un’economia pesantemente provata dal biennio di recessione 2007-2009. A dirlo è Bill O’ Neill, chief Investment Officer for Europe, Middle East e Africa (Emea) di Merrill Lynch nonché autore del Merrill Lynch Wealth Management Year Ahead 2011, che per l’anno appena iniziato stima una crescita del Pil mondiale del 4,5 per cento contro il 4,9 per cento dello scorso anno. A trainare la ripresa saranno ancora una volte le economie emergenti, grazie alla forza dei consumi interni (“il ruolo dei consumatori di queste economie sta diventando sempre più determinante”), mentre qualche delusione –mette le mani avanti l’economista – potrebbe arrivare dagli Stati Uniti e dall’Europa continentale. Le economie emergenti si confermano inoltre come cassaforte privilegiata del risparmio mondiale con un tasso di risparmio previsto al 33 per cento del reddito disponibile nel periodo 2009-2014. Al contrario, i risparmi delle economie avanzate appaiono sempre più risicati. In un contesto mondiale pieno di squilibri, quale atteggiamento deve adottare chi si avvicina alla Borsa? In termini generali, secondo O’ Neill “gli investitori dovrebbero preferire materie prime e titoli azionari a titoli di Stato e obbligazioni societarie”. Nel settore azionario, l’attenzione dovrebbe poi concentrarsi più sui dividendi che sulla crescita del capitale. Sul fronte dei settori, comparti energetici (inclusi petrolio e gas naturale) e telecom  offrono – sempre secondo Merrill Lynch –  prospettive particolarmente interessanti.

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