Addio alle azioni British Airways e Iberia, arriva International Airlines Group (Iag). Da ieri la nuova società, nata della fusione delle due compagnie aeree ha fatto il suo ingresso ufficiale sui listini di Londra e Madrid, sancendo in via definitiva la nascita del nuovo gigante dei cieli.  Al debutto in borsa,  la neonata compagnia è stata valutata 8,5 miliardi di dollari, più dei 5,4 miliardi di Air France-Klm (5,4 miliardi di dollari), seconda in Europa solo a Lufthansa, che ha una capitalizzazione di mercato di 9,7 miliardi di dollari. Nonostante le preoccupazioni riconducibili in prevalenza al caro-petrolio, Iag fa il suo ingresso in Borsa con la benedizione degli analisti. Gli analisti di Ubs gli attribuiscono un giudizio di acquisto buy con un target price di 360 pence. Secondo i calcoli degli esperti della banca svizzera, la società è destinata a raggiungere nel 2011 un giro d’affari pari a 16,2 miliardi di euro in rialzo dai 14,9 miliardi messi in conto per il 2010. Nello stesso esercizio fiscale, il gruppo dovrebbe inoltre mostrare un utile a 508 milioni a fronte dei 20 milioni di perdita del 2010.  Un giudizio a pieni voti è stato firmato anche dall’ufficio studi di Nomura, che inizia la copertura del titolo con un rating buy e un target pari a 355 pence, intravedendo così un potenziale di rialzo del 24 per cento circa. Buoni spunti di rialzo vengono individuati anche da Bank of America Merrill Lynch, che attribuisce ai titoli della neonata compagnia un valore compreso nella forchetta tra 315-360 pence o 3,8 – 4,2 euro. In una nota, la società fa presente che entrambe le compagnie continueranno a operare con i loro marchi; la nuova società trasporterà 62 milioni di passeggeri l’anno verso più di 250 destinazioni. Oltre alla fusione, nel 2010 British Airways e Iberia hanno ricevuto l’approvazione da parte dell’Unione europea e il dipartimento dei Trasporti statunitense a formare un accordo di joint business transatlantico con American Airlines, fornendo ai clienti l’accesso a un network globale di oltre 500 destinazioni. La sede della nuova società sarà a Londra, mentre i consigli di amministrazione si svolgeranno a Madrid. In base alle previsioni, la fusione consentirà sinergie annuali per il valore di  400 milioni a partire dal quinto anno.  Un valore che Ubs considera alla portata della società e che, a detta gli analisti, sarà raggiunto in tempi più stretti rispetto alle previsioni. Nei piani futuri del gruppo, una pagina importante è rappresentata dal piani di espansione. ”British Airways e Iberia sono le prime due compagnie aeree del gruppo Iag ma non saranno le ultime. Il nostro obiettivo è quello di far crescere il gruppo non solo dal punto di vista quantitativo ma soprattutto da quello qualitativo. Oggi è il primo passo verso la creazione un gruppo multinazionale e multi-brand di compagnie aeree”, ha sottolineato il ceo del gruppo, Willie Walsh nel giorno del debutto in Borsa.

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