Il 2011 sarà un anno a luci e ombre per il comparto dei personal computer. Se da un lato la recente accelerazione delle domanda corporate fa ben sperare; dall’altro, l’assenza di segnali certi sulla sostenibilità della ripresa nei mercati più maturi finisce per alimentare forti incertezze sull’andamento del prossimo anno. Così si esprimono gli analisti di Ubs in uno studio sul settore hardware, in cui confermano a +9,1 per cento la loro stima sulla crescita delle consegne di pc nel 2011. Una percentuale che, qualora si rivelasse corretta, implicherebbe un rallentamento rispetto al +14,8 per cento stimato per quest’anno. Si tratta di stime leggermente più pessimistiche rispetto a quelle pubblicate recentemente dalla società di ricerca americana Gartner, che per il 2011 mette in conto un aumento dei volumi del +15,9 per cento dopo il +14,3 di quest’anno (352,4 milioni di unità).

Gli analisti della banca elvetica si spingono oltre le previsioni di crescita, provando a delineare i temi chiave del 2011. “Il mercato continua a focalizzare la sua attenzione sulle due tendenze in atto nei mercati maturi, ovvero il risveglio delle vendite corporate e la flessione di quelle consumer. Da parte nostra, continuiamo a credere che il vero driver di crescita del settore sia rappresentato dalle economie emergenti. E in particolare dalle vendite di notebook nell’area asiatica, che oggi rappresentano il 20 per cento delle consegne mondiali di pc ”, scrivono gli analisti.

Nel delineare le prospettive 2011 per il comparto hardware, un altro importante fattore che – secondo gli esperti della banca svizzera – occorre tenere d’occhio è il crescente successo dei tablet. Dopo il debutto, lo scorso aprile, dell’iPad targato Apple, l’arena delle “tavolette intelligenti” è diventata sempre più affollata. E, nei prossimi mesi, saranno sempre più numerosi i gruppi hi-tech pronti a lanciare sul mercato il proprio anti-iPad. “Siamo convinti che le vendite dei nuovi dispositivi non cannibalizzeranno quelle dei pc. D’altro canto non è da escludere che, in presenza di una stagnazione dei redditi, il consumatore si orienti verso l’acquisto di un tablet come sostituto del vecchio notebook”, spiegano da Ubs. E ancora. Nel 2011 sui mercati maturi la battaglia per accaparrarsi il maggior numero di clienti si combatterà sul piano del design. “Il forte incremento delle vendite del Mac Book Air – fanno notare – lascia intravedere un’accelerazione delle vendite dei notebook dalle dimensioni più sottili”.

Nel lungo studio sul comparto pc non manca un accenno alle prospettive in Borsa dei titoli del settore. In presenza di una fotografia dai contorni sfocati, gli analisti suggeriscono di adottare nei confronti dei titoli dei produttori di pc un atteggiamento di prudenza (“neutral”). Ciò nonostante, alcune buone opportunità di acquisto non mancano. A partire dalle azioni Acer su cui è stato ribadito il rating “buy” (comprare) con un target price pari a 104 nuovi dollari taiwanesi. Una raccomandazione di acquisto “buy” è stata espressa anche nei confronti di Apple (target price 365 dollari), di Compal Electronics (46 nuovi dollari taiwanesi), di Dell (15,5 dollari) e, infine, di Lenovo (6,6 dollari di Hong Kong). Da evitare – secondo Ubs – invece le azioni di Hon Hai, su cui svetta il rating “sell” (vendere) con un prezzo obiettivo a 102 dollari taiwanesi.

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