Italia penultima tra i Paesi Ocse per occupazione giovanile, ovvero i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 24: con il 21,7 per cento fa meglio solo dell’Ungheria ferma al 18,1 per cento. In pratica, nel nostro Paese lavora solo un giovane su quattro. Il dato italiano si colloca una spanna sotto la media dei Paesi membri pari al 40,2 per cento. Lo rivela un rapporto dell’organizzazione parigina sulla situazione del mercato del lavoro per i giovani. Tra i giovani occupati italiani inoltre, riporta ancora lo studio, il 44,4 per cento ha un impiego precario e il 18,8 per cento lavora solo part time. L’identikit del disoccupati mostra come oltre il 40 per cento sono senza lavoro da lungo tempo mentre il 15,9 per cento appartiene al cosiddetto gruppo ‘neet’, ragazzi che non studiano né lavorano.

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