Dopo decenni in cui il modello prevalente è stato quello del gioco a somma zero, la rapida crescita dei dei mercati emergenti e la ripresa ciclica spingeranno l’industria statunitense dell’auto a trasformarsi in un gioco a somma positiva. Tradotto, tutti i maggiori player mostrano simultaneamente un miglioramento della perfomance degli utili operativi, anche se a ritmo diverso a seconda dell’esposizione negli emerging markets. Una fotografia, quella scattata dagli analisti di Ubs, che pare destinata a mantenersi inalterata nel corso del prossimo biennio.  Se da una parte la rapida affermazione di Cina e India in particolare – notano gli analisti – hanno determinato un miglioramento dei margini dell’industria mondiale delle quattro ruote, dall’altra c’è da aspettarsi una rapida affermazione sul mercato di player cinesi e indiani a cui non farà certo difetto l’ambizione di affermarsi sul mercato globale (SAIC, Tata Motors per esempio).

Su un piano strettamente borsistico, Ubs guarda al 2011 come ad un anno in cui i principali beneficiari del ciclo attuale saranno i gruppi tedeschi e coreani, che più di tutti godranno del miglioramento della congiuntura americana e della crescita cinese. Al contrario, i più svantaggiati, ovvero quelli a rischio dowgrade sono i player giapponese. Un capitolo a parte, viene poi dedicato alle politiche statali a supporto del settore. Negli ultimi anni al centro della politica economica di molti governi, che hanno influenzato la domanda tramite incentivi e legislazioni finalizzate a proteggere gli interessi nazionali, gli analisti di Ubs non escludono l’adozione di misure più rigide, in parte intraviste quest’anno in Germania con il rifiuto dl governo di fornire ulteriori aiuti alla Opel. Segnali positivi arriveranno invece sul fronte degli investimenti che, dopo anni negativi, torneranno a crescere complessivamente al tasso del 10-15 per cento. Ma veniamo ai singoli titoli. Secondo Ubs, maggiori potenzialità di upside si nascondono nelle azioni d le valutazioni più attraenti Daimler, Hyundai , Valeo, Denso, Toyota e Ford, tutte giudicate con rating buy. Al contrario quelle su cui è meglio adottare un atteggiamento di cautela (rating neutral) sono Michelin, Porsche, Yokohama Rubber e Hero Honda.

Annunci