Giulio Tremonti, Ministro dell'Economia e delle Finanze

Un passo indietro per la già debole ripresa dell’economia italiana. A segnalarlo sono gli ultimi dati Istat sulla crescita del Pil del terzo trimestre che, rispetto ai tre mesi precedenti, evidenziano un modesto +0,2 per cento contro il +0,5 per cento segnato nel secondo e il +0,4 per cento messo a segno nei primi tre mesi del 2010. In termini annuali, la crescita è passata dal +1,3 per cento segnato nel secondo trimestre a un più moderato 1 per cento.

Da un’analisi più approfondita del dato emerge che, a far inceppare il motore, sia stato soprattutto l’andamento debole dei consumi, accompagnato da una riduzione degli investimenti da parte delle aziende. A questo proposito, va ricordato che nello stesso periodo dello scorso anno il dato sulla spesa privata era stato “gonfiato” dagli incentivi auto. Sul fronte industriale, invece, agli inizi del terzo trimestre sono terminate le agevolazioni fiscali per la sostituzioni di macchinari. Insomma, finiti gli aiuti, finita la festa. In un quadro a tinte fosche, unica voce positiva, resta quella delle esportazioni. Ancora per poco. Come ricordano gli economisti di Global Insight: “Nel 2011 anche le vendite all’estero andranno verso il basso. Risultato: la crescita del Pil non andrà oltre + 0,8 per cento contro l’1 per cento atteso per quest’anno”. Indietro tutta.

 

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