Negli ultimi anni la classe dei ricchi cinesi è diventata sempre più affollata. E, come spesso succede, nei paesi emergenti, spesso la ricchezza viene ostentata attraverso gadget estremamente costosi. L’ultima mania dei Paperoni dell’Ex Impero Celeste si chiama Iphone 4: il popolare dispositivo prodotto dalla casa della Mela non è ancora sbarcato sugli scaffali del paese (l’arrivo è fissato per sabato), ma i più fortunati ne hanno già uno, acquistato al modico prezzo, si fa per dire, di  mille dollari. Come? Attraverso un complesso, ma ben organizzato, sistema che parte dalla Apple di Soho a New York. Qui, ogni mattina all’alba si forma una lunga coda di cinesi, che silenziosi aspettano il loro turno per acquistare il telefonino di Steve Jobs (magari anche due a testa, tetto massimo fissato dalla Apple). Il prezzo, compreso di abbonamento At&t, è di circa 600 dollari. Lo stesso apparecchio verrà venduto qualche ora dopo al proprietario-intermediario di qualche negozio di elettronica di China Town per 750 dollari. Che si occuperà della spedizione. L’apparecchio arriverà a destinazione, craccato e pronto all’uso, per mille dollari. “Per Apple l’esistenza del mercato nero cinese non è un mistero. D’altronde, aver rimandato fino ad oggi la commercializzazione del prodotto fa parte di una strategia ben precisa, ovvero quella di creare un’aspettativa più alta, in modo che la gente associ il telefonino ad un prodotto di lusso”, dicono i più informati. Difficile non crederci. A Cupertino nulla, o quasi, passa inosservato.

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