Non migliora la competitività dell’Italia che resta al 48/esimo posto nella classifica annuale del World economic Forum (Wef) di Ginevra ma rimane anche fanalino di coda tra tutti i maggiori Paesi industrializzati. In vetta alla classifica del Global competitiveness Report 2010-2011 si conferma la Svizzera, seguita da Svezia, Singapore e dagli Stati Uniti di Obama che hanno perso due posizioni e sono solo quarti su un totale di 139 Paesi presi in esame. Rispetto alla graduatoria dell’anno scorso, il Wef sottolinea i continui progressi della Cina (27esima invece di 29). La Francia guadagna una posizione ed ottiene il 14/esimo posto, mentre la Germania sale dal settimo al quinto. L’Italia resta ancora ”nettamente il Paese del G7 più basso nella classifica”, osserva il Wef, superata dalla Lituania e preceduta da Paesi come Cile (30), Tunisia (32), Polonia (39) o Barbados (43). Indietro tutta.

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