Il Double Whopper perde la sfida contro il Big Mac. Il Burger King, la seconda catena di fast-food al mondo dietro al colosso McDonald’s, verrà infatti ceduta alla società di investimento newyorkese 3G Capital per 4 miliardi di dollari. Il costo dell’operazione è pari a 24 dollari per azione, in pratica il 46 per cento in più rispetto alle quotazioni del titolo al 31 agosto scorso, giorno in cui vennero alla luce le prime indiscrezioni su una eventuale vendita del gruppo. Nella trattativa sono compresi anche i debiti di Burger King e i nuovi proprietari puntano a concludere l’operazione entro la fine dell’anno. Tuttavia la rivale di McDonald’s ha ancora una finestra temporale, fino al 12 ottobre prossimo, per sollecitare nuovi acquirenti a presentare un’offerta più alta rispetto a quella di 3G Capital. Ipotesi al momento esclusa dagli analisti, che considerano improbabile un rilancio.

Famosa per il Double Whopper, con cui da anni sfida il BigMac, Burger King ha avuto meno fortuna del rivale durante la crisi economica. Nell’ultimo esercizio fiscale (chiuso il 30 giugno) la società ha annunciato un calo del 2,3 per cento delle vendite a livello globale, contro una crescita dell’1,2 per cento dello scorso anno. Il calo è stato particolarmente marcato negli Stati Uniti(-3,9 per cento), mentre McDonald’s nello stesso periodo ha aumentato le vendite Usa del 3,7 per cento.

Fondato nel 1953, Burger King ha 12mila ristoranti in 75 paesi nel mondo, Europa, America Latina e Asia compresa. L’interesse del private equity nei suoi confronti non è una novità. Nel 2002 il marchio fu acquistato da un gruppo d, composto da TPG Capital, Goldman Sachs Capital Partners e Bain Capital, dalla britannica Diageo per circa 1,5 miliardi di dollari.

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