da Affari&Finanza (la Repubblica) del 31/5/2010

Mentre sul mercato si rincorrono le voci sul lancio imminente della nuova versione dell’iPhone, gli analisti di Morgan Stanley inseriscono le azioni della Apple nella “best ideas list”, ovvero la rosa dei titoli con maggiore potenziale di rialzo. “Crediamo che il mercato continui a sottovalutare il potenziale di crescita della società”, scrivono gli analisti della banca americana in una nota, confermando sulle azioni della società californiana il giudizio di acquisto “overweight” con un target price rivisto al rialzo da 275 a 310 dollari, il 30 per cento sopra le quotazioni della scorsa settimana.
A dare nuova benzina al titolo, che da inizio anno ha segnato un apprezzamento del 20 per cento circa, contribuirebbero due fattori principali: da una parte la continua espansione delle quote di mercato dell’iPhone, dall’altra le vendite superiori alle attese dell’iPad.
Distribuito in nove paese al di fuori dagli Stati Uniti (Italia compresa) dallo scorso venerdì, il nuovo tablet della Apple è stato preso d’assalto dagli ordini: nei primi 28 giorni dallo sbarco sul mercato statunitense sono stati venduti 1 milione di dispositivi (per eguagliare la stessa performance, l’iPhone ci impiegò il doppio del tempo). Un boom inaspettato, che ha costretto la società a rimandare di un mese il lancio previsto sui mercati internazionali.
Numeri alla mano, l’ufficio studi della Morgan Stanley ora stima che nel primo anno di vita dell’iPad, il gigante hitech potrebbe consegnare tra i 7 e i 9 milioni di unità (dai 6 milioni calcolati nello studio precedente). Non meno brillanti le previsioni messe a punto per l’iPhone con 61,5 milioni di smartphone venduti nell’anno fiscale 2011. Ma questo è solo lo scenario base, ovvero quello corrispondente ad un target price di 310 dollari. Nello scenario migliore, ovvero quello in cui la Apple dovesse abbassare il prezzo dello smartphone, non è escluso – dicono da Morgan Stanley che le vendite del melafonino possano tranquillamente raggiungere quota 73 milioni e quelle della “tavoletta” quota 12 milioni. In questo caso – aggiungono da Morgan – il titolo potrebbe mettere il turbo, arrivando a toccare quota 400 dollari a fronte di un utile per azione 2011 pari a 20 dollari.
Negli ultimi giorni, si sono intanto infittite le voci secondo cui Steve Jobs, numero uno della società californiana, aprirà l’annuale Worldwide Developers Conference (WWDC) di San Francisco, in calendario tra il 7 e l’11 giugno, annunciando l’arrivo dell’iPhone 4G. Il che non sarebbe una novità. Ognuna delle scorse tre edizioni si è contraddistinta dalla presentazione di una versione del melafonino: la WWDC del 2007 fu scelta per l’esordio assoluto dell’iPhone, l’anno successivo fu presentato il modello 3G e nel 2009 il 3Gs.
Molti analisti, compresi quelli di Morgan Stanley e Piper Jaffray, scomettono che l’ultima versione 4G del cellulare multimediale approderà sul mercato tra giugno e luglio. Nell’ultimo trimestre (il secondo dell’esercizio 20092010), l’iPhone si è piazzato al top della classifica dei prodotti più venduti con il marchio Apple, raggiungendo un giro d’affari pari a 5,45 miliardi di dollari, ovvero il 40 per cento dei ricavi totali del periodo. Alle spalle si sono collocati i computer (28 per cento del fatturato) e i lettori iPod (14 per cento).

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