da Affari & Finanza (la Repubblica) del 17 maggio 2009

Toyota torna in utile a tempo di record. Solo un anno fa il leader mondiale dell’auto comunicava al mercato il primo bilancio annuale in rosso in 71 anni di storia. Oggi, nonostante le incertezze legate alla crisi di inizio anno, quando la società è stata costretta a ritirare oltre 8 milioni di veicoli per problemi legati ai sistemi di sicurezza, il colosso giapponese delle quattro ruote torna a sorridere. ”Nel complesso la situazione della compagnia rimane turbolenta, ma il cielo in lontananza comincia a schiarirsi”, ha dichiarato alla stampa Akio Toyoda, mostrando un cauto ottimismo sul medioperiodo. Il presidente e ceo di Toyota, nonché nipote del fondatore del gruppo, sa bene che i prossimi trimestri saranno cruciali per rinsaldare il rapporto di fiducia con i consumatori, messo a dura prova dai maxi richiami. Senza considerare che sul futuro della società permangono consistenti incertezze legate all’andamento dello yen e agli oneri per i contenziosi legali avviati negli Stati Uniti. Quest’ultima voce rimane ancora difficile da calcolare. Mentre la società ha recentemente accettato di pagare la multa da 16,4 milioni di dollari inflitta dalla Nhtsa, l’agenzia americana sulla sicurezza nei trasporti Usa, per avere risposto con ritardo ai difetti emersi con il pedale dell’acceleratore, le stime in circolazione in questi giorni indicano che, solo negli Stati Uniti, la Toyota è chiamata a fronteggiare oltre 300 cause civili.
Ma questo è un capitolo tutto da vedere. Per ora, intanto, grazie al sorprendente scatto in avanti del quarto trimestre, il colosso del Sol Levante si gode il ritorno all’utile. L’esercizio fiscale chiuso il 31 marzo scorso è stato archiviato con profitti netti e operativi rispettivamente a 209,4 miliardi di yen (1,8 miliardi di euro) e 147,52 miliardi di yen (1,3 miliardi di euro) contro le perdite di 436,94 miliardi e 461,01 miliardi di yen di un anno prima. Nonostante il forte rimbalzo delle vendite registrato nell’ultimo trimestre (+45 per cento su base annua), il bilancio annuale dei ricavi resta invece debole: 7,7 per cento a 19 mila miliardi di yen su 7,24 milioni di veicoli venduti (4 per cento). Positive le stime della società per l’esercizio in corso, quando è atteso un balzo del 90 per cento dell’utile operativo a 280 miliardi di yen e del 48 per cento del profitto netto a 310 miliardi. Resta cauto, invece, l’outlook delle vendite, viste in crescita di un modesto 1,3 per cento.
“La spettacolare performance finanziaria dell’ultimo anno è il risultato principale del forte ridimensionamento dei costi fissi ma anche del significativo aumento delle vendite in Asia, che ha compensato la flessione registrata sul mercato statunitense e in quello europeo”, scrivono in una nota gli analisti di Global Insight. Che, guardando all’anno fiscale appena iniziato, non nascondono che “il gruppo giapponese dovrà lavorare sodo per riguadagnare la stima dei consumatori dopo la bufera di inizio anno”.
Segnali di fiducia nei confronti di Toyota sono arrivati dagli analisti di Nomura. In un’approfondita analisi sui conti del gruppo, gli esperti della banca giapponese scommettono, pur con qualche fattore di rischio, su un progressivo rafforzamento della redditività nel medio termine. Tra le incognite, che potrebbero remare contro la ripresa di Toyota, gli esperti puntano il dito contro l’andamento a due velocità delle vendite: positive nei mercati emergenti, con il segno meno nei mercati più maturi. Tra i fattori di rischio spiccano inoltre il possibile aumento delle quotazioni delle materie prime, l’apprezzamento dello yen. E, per finire, un aumento della competizione causata dall’ingresso sul mercato automobilistico di nuovi gruppi. Tutte queste incertezze non sembrano tuttavia elementi sufficienti in grado di modificare il giudizio sul titolo: il rating sulle azioni Toyota resta infatti fissato a “buy” (comprare) con un target price confermato a 4.300 yen, il 20 per cento sopra le quotazioni della scorsa settimana.

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