da Uomini&Business (aprile 2010)

È iniziato da pochi mesi, ma è già stato etichettato come l’anno della definitiva consacrazione degli smartphone. Sempre più compatti, con una spiccata vocazione multimediale, tecnologicamente avanzati e con un design accurato, i telefonini intelligenti rappresentano l’ultimo Eldorado per produttori di telefonia mobile. E questo non solo perché, rispetto ai telefonini tradizionali, hanno finora garantito maggiori margini di profitto alle società che producono cellulari. Ma soprattutto perché hanno mostrato una tenuta superiore alle stime ai venti di crisi. In un anno nero per la telefonia, come è stato il 2009, gli smartphone hanno continuato a segnare una crescita a doppia cifra.

Qualche numero per dare l’idea del fenomeno di cui stiamo parlando. Secondo la società di ricerca americana Gartner, nel 2009, a fronte di un calo dello 0,9 per cento registrato dalle vendite mondiali di telefonini, le consegne di smartphone hanno mostrato un crescita del 24 per cento (172 milioni di apparecchi). Una perfomance di rilievo, dunque, destinata a segnare una forte accelerazione quest’anno quando, in presenza di una ripresa generale della spesa hi-tech, gli analisti si aspettano un ulteriore incremento del 46 per cento.

Ma questo è solo l’inizio. Il fattore “touch screen”, la disponibilità sempre maggiore di servizi e applicazioni e, non ultimo, i costi sempre più abbordabili, dovrebbero fare da driver ad un triennio di crescita inarrestabile. Tanto che – stando sempre ai calcoli della Gartner – nel 2013 si assisterà al sorpasso in termini di unità in circolazione dei telefonini multimediali sui pc (1,82 contro 1,78 miliardi).

Con questi numeri non stupisce quindi che sia scoppiata tra i produttori di telefonini una guerra sempre più aspra combattuta a colpi di nuovi modelli e nuove funzioni con l’obiettivo di accaparrarsi maggiori fette di mercato. Una lotta che, a fianco ai player tradizionali, ha visto la discesa in campo di società informatiche fino a poco tempo fa lontane da questo business.

L’esempio di Apple, che nel 2007 ha lanciato il suo iPhone, è diventato il modello a cui ispirarsi. Un modello che nel 2009 ha mostrato la sua validità, incoronando il telefonino intelligente della Mela come il protagonista indiscusso del mercato degli smartphone. Favorito dall’arrivo sul mercato dell’ultima versione 3G, il telefonino della Apple ha raddoppiato la propria quota di mercato fino al 15 per cento, facendo sentire il fiato sul collo non solo a Rim, il produttore dei Blackberry (market share del 20 per cento), ma anche a Nokia. Il gigante finlandese ha infatti mantenuto a fatica il suo primato nel settore: la sua quota del 47 per cento è il risultato di una flessione di quasi sei punti percentuali.

La lotta tra i produttori, ora più che mai aperta, trova riflesso nella battaglia altrettanto aspra che si combatte tra sistemi operativi. Gli ultimi dati del 2009 mostrano come lo strapotere di Symbian, in pratica il cervello degli smartphone Nokia, nonché unico sistema operativo mobile fino a qualche anno fa, stia perdendo smalto a discapito dell’avanzata dell’iPhone OS (Apple) e del più nuovo Android (Google).

Anche quello dei browser è un terreno in continua evoluzione: nuovi sistemi operativi si affacciano con sempre maggiore frequenza sul mercato. Si pensi per esempio a Bada, un nuovo browser sviluppato dalla Samsung. E per la prima volta inserito sul nuovissimo Samsung Wave. Quest’ultimo, entrato a pieno titolo tra i telefonini intelligenti più sottili al mondo (10,99 mm), è dotato di un processore da 1 GHz in grado di offrire prestazioni grafiche molto elevate. Il touch screen riesce tranquillamente a supportare il 3D e i video in HD.

In un mercato in forte evoluzione, stabilire con precisione cosa possa cambiare nei futuri equilibri del mercato è un’operazione impossibile. Di sicuro nella battaglia per accaparrarsi il maggior numero di clienti l’ultima arma sfoderata tra i top produttori è quella di proporre dispositivi dalle dimensioni più contenute, che non rinunciano alle prestazioni. Dopo il Nokia N97 Mini, lanciato lo scorso settembre, il fenomeno del “piccolo è bello” è stato recentemente cavalcato dall’Htc con il suo HD Mini, un Windows phone touch screen, dotato di uno schermo che permette di visualizzare, zoommare e ridimensionare pagine web, file Microsoft Office e documenti PDF con un semplice gesto delle dita.

Nel filone dei compatti si inserisce anche la famiglia Xperia di Sony Ericcson declinati nelle versioni, X10 mini e X10 mini pro: due modelli bonsai creati dalla casa nippo-svedese dalle dimensioni inferiori a quelle di una carta di credito. Entrambi girano su sistema operativo Android (versione 1.6) con interfaccia Timescape a fare da centro di aggregazione per i contatti e i contenuti provenienti da tutte le principali applicazioni, social network compresi.

Tra i compatti con sistema operativo Android, non si può non ricordare il BeTouch E110 della Acer: un dispositivo ideale per chi ha bisogno di uno strumento in grado di navigare in Internet ad alta velocità senza spendere un patrimonio. L’interfaccia mette a disposizione un home screen personalizzabile che consente di avere a portata di dito le applicazioni e i widgets più importanti, oltre ad offrire l’accesso diretto ai contenuti web e multimediali preferiti con un solo tocco.

Nella famiglia degli “Androidi” con una spiccata propensione verso la multimedialità rientra a pieno titolo LG Link Me: il supertecnologico smartphone della società coreana, che grazie al LinkBook stravolge totalmente il vecchio concetto di rubrica: con questo smartphone è possibile associare a ciascun contatto il relativo account di Twitter o di Facebook, visualizzare gli aggiornamenti in tempo reale e pubblicare aggiornamenti di status e commenti direttamente, senza aprire applicazioni particolari.

Parola d’ordine “social network” anche per il Backflip di Motorola che, oltre al sistema operativo di Google, presenta un’interfaccia chiamata Motoblur in grado di sincronizzare contatti, post, messaggi, foto e altro ancora, provenienti da fonti quali Facebook MySpace, Twitter, Gmail, e-mail di lavoro e personali.

Tra i capostipiti della nuova generazione di smartphone Nokia spicca l’X6. Con un’interfaccia full touch è da poco disponibile nel nuovo modello 16GB. A differenza dell’originale versione da 32GB, l’ultimo nato della Nokia non è dotato del servizio Come With Music, e possiede una memoria sufficiente a registrare fino a 5.500 tracce. Con il nuovo Nokia X6 16GB è possibile scattare fotografie con la fotocamera da 5megapixel, guardare i propri filmati sul grande schermo con la possibilità, naturalmente, di modificarli direttamente sul telefono cellulare. Il dispositivo è inoltre dotato di tutte le nuove mappe Ovi Maps e offre gratuitamente la navigazione pedonale e veicolare insieme alle guide Michelin e Lonely Planet.

Insomma, la guerra tra i big dei cellulari è solo agli inizi. Su un terreno in continua evoluzione risulta difficile definire cosa succederà nei prossimi mesi. L’unica cosa certa è che fino ad oggi l’unico vero vincitore di questa battaglia è il consumatore che, tra sempre più numerosi modelli, ha solo l’imbarazzo della scelta, potendo usufruire allo stesso tempo di prezzi più contenuti.

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